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Agriturismo
e
Madonie

di Ettore Pottino di Capuano

La Sicilia vista dalla masseria
La Comunità Europea a sostegno dell’Agriturismo


Chi ama la natura, chi ama una vita diversa da quella caotica della città, può trovare a pochi chilometri da casa, la realizzazione dei suoi desideri: le Madonie.
L’amore tipicamente “montanaro” per le proprie tradizioni, ha salvaguardato i luoghi e la cordialità innata della gente.
Petralia Soprana e Sottana, Polizzi Generosa, Gangi, Geraci, Castelbuono sono paesi pieni di tesori d’arte. La natura che l’incastona come gioielli, è ricca di paesaggi diversi fra loro, dai boschi immacolati delle alte Madonie, alle pendici modellate dall’uomo nella secolare attività agricola e pastorale.
Per potere fruire di questo “Eldorado” della natura, bisogna saper scegliere dove fare base senza correre il rischio di capitare in posti anonimi e inneggianti al dio cemento.
Le aziende agrituristiche madonite sono la risposta vincente.
Nate dalla volontà di alcuni agricoltori madoniti, hanno permesso di recuperare delle antiche masserie destinate in caso contrario al completo abbandono.
L’accoglienza è cordiale e di ottimo livello, le sistemazioni sono in camere con servizi o mini appartamenti ,tutti definiti ed arredati con gusto ed in sintonia con l’elegante austerità dei luoghi.
Ma la campagna è anche allegria, quindi sarà facile fare amicizia con gli altri ospiti o con i padroni di casa, organizzare giocatine o passeggiate a cavallo, andare a verdure o a funghi o semplicemente quando fuori fa freddo, raccogliersi accanto al camino.
La tavola è il trionfo, riscoprire gusti ed aromi che fanno parte dei ricordi della nostra infanzia è un piacere intenso e costante.
la pasta fatta in casa con ragù di maiale e finochietto, le zuppe di ceci, di fagioli o di fave, la ricotta ancora calda, i funghi di ferla di dabs o di basilisco, le verdure appena raccolte dall’orto, gli stufati, la brace, il pollo ruspante, le torte di formaggio, i cannoli, il vinello giusto e il pane di casa.... sono delizie che si susseguono e ci fanno raggiungere l’estasi!
Ogni azienda ha il suo carattere che la rende unica e irripetibile e che comunque la differenzia dalle strutture ricettive tradizionali, come un prodotto artigianale da quello industriale.
Villa Padura per esempio, è una villa padronale piena del verde tipico madonita, incuneata dentro Calcarelli, frazione di Castellana.
Questo crea la magia di sentirsi fuori dal mondo, nella quiete e nella frescura del parco, all’ombra di alberi secolari, assaporando i prodotti del suo magnifico orto, e nello stesso tempo di potere fare una capatina in paese, magari a comprare il giornale o ad assistere a qualche manifestazione folcloristica.
Se vogliamo invece immergerci nella realtà del feudo, dobbiamo andare a Monaco di Mezzo dove, al centro di una valle coltivata a grano ed appena ingetilita da un bosco di eucalipti, si erge l’antica masseria sapientemente ristrutturata ma ancora pregna del ricordo della vita durissima di lavoro e fatica che in essa si svolgeva. Qui il contatto con la natura è totale e con una passeggiata a cavallo, si potrà assaporare quella sensazione d’infinito che solo la Sicilia più interna sa offrire.
Feudo Tudia è la Napa valley delle Madonie. L’azienda grazie alla natura particolare del suolo ed alla presenza dell’acqua, ma soprattutto alla grande caparbietà della proprietaria che con un vero e proprio atto d’imperio, durato una vita, l’ha creata quasi dal nulla, e oggi una delle più belle aziende agricole siciliane. Vigneti immensi e ben tenuti, pescheti, pereti, oliveti tutti condotti con le più moderne tecniche, contornano l’antica e prestigiosa masseria dotata di uno splendido parco con piscina.
Nel centro delle Madonie infine troviamo il vero pioniere dell’agriturismo, Gangi vecchio che con la sua posizione, consente di visitare la parte più interna che comprende il territorio di Gangi,Geraci, Sperlinga. Quì sorprese non ce ne possono essere, è da circa trent’anni che prima nell’ex convento, ora anche in una nuova struttura, si trova la più autentica cucina madonita.
Scendendo per il versante occidentale, incontriamo a pochi chilometri da Castelbuono, la stupenda Villa Levante, costruita nel tardo 800, immersa in un uliveto, ingentilita da un importante giardino, offre ospitalità in alcuni appartamentini ricavati nelle sue torri. Infine alle pendici madonite quasi a lambire il mare, ultima ma non per importanza, troviamo l’azienda agrituristica Ogliastro.
Coronata da una grande azienda olivicola, l’antica masseria che presenta un misto di costruzione padronale e di servizio all’azienda , ha un ottimo ristorante e dei comodi appartamenti ed offre l’opportunità di scoprire le Madonie senza per questo rinunciare al mare facilmente raggiungibile.



Numeri utili
Villa Padura tel. 0921/562180
Monaco di Mezzo tel. 0934/673949
Feudo Tudia tel. 0934/673029
Gangi Vecchio tel. 0921/689191
Villa Levante tel. 095/387359
Ogliastro tel.0921/674128

La Sicilia vista dalla masseria
La Comunità Europea a sostegno dell’Agriturismo
Per scoprire una Sicilia diversa mai vista prima ma forse la più vera, oggi c’è un nuovo modo di viaggiare: l'agriturismo
Scoprire la Sicilia montanara delle Madonie, dei Nebrodi o dell'Etna, o limitarsi alle più conosciute zone litoranee, facendo base nelle aziende agrituristiche, connoterà le vacanze di quella vena di scoperta del vero cuore della natura, dell'ambiente, della cultura, del popolo siciliano.
Il fenomeno é relativamente nuovo per la nostra regione ma ha già delle realtà consolidate.
Nella Sicilia orientale, dove il turismo tradizionale era già strutturato, è stato possibile per gli agricoltori, creare con i propri mezzi delle piccole realtà di ottimo livello qualitativo. Queste, di solito, sono limitate all'offerta di alloggio per periodi settimanali nella stagione estiva e raramente offrono la ristorazione anche se di frequente, l'ospite diventa un amico e quindi accolto nella vita della famiglia.
Di contro per le zone interne, fra l'altro le più bisognose di nuova linfa vitale, le aziende si sono dovute creare dal nulla il flusso turistico.
E' stato necessario quindi, ricorrere in modo generalizzato alla ristorazione di alta qualità e tradizionale dei luoghi, alla creazione di strutture sportive e di svago (maneggi, piscine, tiro con l arco, etc.) all'organizzazione di circuiti culturali e la valorizzazione della produzione artigianale.
Chiaramente, in questo caso gli investimenti sono stati e sono notevoli e di conseguenza queste strutture devono necessariamente lavorare per l'intero ciclo annuale anche se solo per i fine settimana.
La realizzazione di queste prime aziende in zone vergini, si é avuta grazie all'iniziativa comunitaria dei P.I.M. La lungimiranza é stata notevole e i risultati sono stati eccezionali. Questo, nonostante la burocrazia regionale e i politici locali abbiano fatto di tutto per spendere male ed in modo irrazionale, seguendo in molti casi la via del clientelismo piuttosto che la validità dei progetti.
Confermato il valore strategico dell'iniziativa, La Comunità ha reiterato l'intervento con i Pop ‘93 ma questa volta la mala amministrazione l'ha avuta vinta e la Sicilia ha perso 16 miliardi stanziati dalla U.E. per l’incapacità di spendere dell'Assessorato regionale al turismo.
Oggi siamo ad una nuova occasione, sempre la Comunità ha varato i nuovi interventi sotto la sigla POP, speriamo bene!
La Sicilia ha bisogno di tutte le sue risorse per porsi al di la delle enunciazioni, come polo turistico differenziando la propria offerta per ogni potenziale segmento.
La professionalità é d'obbligo ed anche nelle più semplici aziende agrituristiche, facendo salvo il calore famigliare e la connotazione artigianale, essa deve essere impeccabile.
Oggi attraverso una nuova legge regionale sull'agriturismo fatta propria dalla giunta di governo grazie alla sensibilità politica dell'assessore all'Agricoltura Totò Cuffaro potrà essere possibile il passaggio da una fase pioneristica, all'affermazione strutturale ed operativa dell'agriturismo siciliano.


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