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Roberto Gueli "FANTAIDEE"?... La tanto attesa inversione di tendenza è arrivata: la nostra isola ha dimostrato pienamente di avere numeri e mezzi per diventare un vero polo sportivo. Finalmente i siciliani non dovranno accontentarsi soltanto della tv per seguire i grandi appuntamenti sportivi. La tanto attesa inversione di tendenza è arrivata: la nostra isola ha dimostrato pienamente di aver numeri e mezzi per diventare un vero polo sportivo. "Fantaidee"? Assolutamente no. Non c'è da fare un semplice esempio, bisogna invece impugnare il calendario e controllare quante manifestazioni sportive di alto livello a carattere internazionale hanno fatto tappa nella nostra isola. Anzi, c'è voluto l'impegno di dirigenti sportivi innamorati della loro disciplina ed anche l'apertura da parte di politici che hanno capito che lo sport può essere un'investimento d'immagine e quindi economico. Una scommessa vinta? forse. Un sorriso quando parliamo di sport in Sicilia possiamo pure farlo, un po' meno se l'argomento lo leghiamo alle strutture sportive ma questo è un argomento che richiederebbe uno spazio apposito. Rivisitando il 1997 (che non è ancora finito) la grande kermesse offerta dalle universiade ha regalato momenti emozionanti con la folla fuori dagli impianti a tifare per gli italiani ma anche per gli sconosciuti africani e sudamericani. Un calore grande come il cuore della Sicilia. E non è retorica, mai un'universiade (disorganizzazione di base a parte) aveva offerto tanta folla dal vivo.... potere dei siciliani. E tutto questo dimostra che la nostra regione ha sete di sport ma "reale" e non quello diffuso dalle mille antenne televisive. A proposito di tv oltre alla grande coperture per le Universiade molti avvenimenti "made in sicily" sono state premiati dalle grandi trasmissioni sportive nazionali. Il Windsurf World Festival con le migliaia di ragazzi sulla spiaggia di Mondello per la serata di chiusura. E poi le finali per lo scudetto Master over 35 di calcio a cinque al circolo del tennis di Palermo o i tornei internazionali di tennis giovanile disputati nel catanese oltre a quello internazionale femminile (wta) organizzato dal Country Club di Palermo e chi più ne ha ne metta. I grandi record di immersione a Siracusa, il basket a Priolo, Trapani e Alcamo. La pesistica e la ginnastica a Catania, Messina e Acireale. Tutto lo sport di ottimo livello che l'isola offre ai suoi abitanti grazie ad imprenditori sportivi e politici che finalmente hanno capito. E il calcio? Lo sport più popolare del pianeta è l'unico assente, ingiustificato. Ma in quell'ambiente forse oltre allo spirito sportivo c'è uno spirito che va oltre tutto: quello del business a tutti i costi. Appunto il calcio, forse l'unica disciplina che dobbiamo continuare a seguire in televisione. |
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