Parapendio

Veleggiare nel cielo


di Saverio Pensabene
C osa hanno in comune coloro che praticano il windsurf o la vela con chi veleggia in parapendio o delta? Molto più di quanto si pensi. Entrambi, infatti, usano una vela per accedere a due mondi che regalano sensazioni impareggiabili, il Mare e il Cielo; entrambi vivono di quella forza naturale che è il respiro dell'aria e affinano la propria maestria per sfruttare al meglio l'energia che permette di muoversi negli elementi. Spesso incontrano gli esseri viventi di tali mondi che li accompagnano nelle loro gesta, siano i delfini o i pesci volanti che saltano davanti la prua dei naviganti oppure i falchi che volano in circolo sfruttando insieme a chi vola una corrente ascensionale lungo il crinale di un monte. Amano gli spazi infiniti e quando sono nuovamente a terra pensano già alla prossima uscita in mare o al prossimo decollo. L'attività del volo a vela e in particolare del volo con il parapendio ha avuto negli ultimi anni una crescita esponenziale. La facilità di apprendimento dell'uso di tale mezzo rispetto ad altri mezzi che consentono di volare e la praticità di trasporto hanno permesso a molti di accostarsi a questa specialità sportiva. La crescita dei praticanti ha anche fatto aumentare in tutto il territorio nazionale la presenza di scuole specializzate. Infatti la facilità d'apprendimento non deve mai fare dimenticare che, come in mare, il cielo non è il nostro ambiente naturale e che la poca esperienza in alcuni casi può avere effetti tragici. Solo un giusto apprendimento e una graduale progressione guidata dall'istruttore di volo porterà il novello Icaro ad avere padronanza assoluta del mezzo e sicurezza in volo, regalandogli sensazioni che, chi non pratica questo sport, può solo tentare di immaginare. In Sicilia l'attività del volo a vela nasce nel `75 con i deltaplani, nella zona orientale dell'isola. Qualche anno dopo gli stessi deltaplanisti provano il parapendio portato da amici d'oltralpe: il successo è immediato. Dal `90 in poi l'attività si allarga anche alla Sicilia occidentale dove il fulcro di tale attività è a Piana degli Albanesi a pochi chilometri da Palermo, e dove nelle giornate di sole non è difficile vedere tante vele che dolcemente decollano dai colli limitrofi. Lì, da qualche anno, opera l'Associazione KUMETA Volo Libero (tel.091/6640535) che gestisce tutta l'area di volo di Piana degli Albanesi con numerosi decolli variamente orientati. Questa associazione oltre a essere affiliata alla Federazione Italiana Volo Libero fa anche parte del Consorzio Regione Sicilia delle Associazioni di Volo Libero che gestisce tutta l'attività agonistica e non. L'associazione, che conta circa 60 soci, è un punto d'aggregazione per tutti gli appassionati del volo libero e permette, a chi ne fosse interessato, di provare l'ebbrezza di un volo in parapendio biposto oppure la partecipazione a "stage di avvicinamento al volo". I soci dell'Albaria e della Federvela, inoltre ,possono usufruire di particolari sconti e agevolazioni per queste attività. Chi si avvicina a questo sport è una persona innanzitutto amante della natura e degli spazi aperti oltre aessere uno sportivo. Fino ad ora l'associazione KUMETA ha anche gestito i corsi di formazione in collaborazione con la scuola, riconosciuta dall'Aereo Club d'Italia, Etna Delta di Catania ma, a brevissimo termine, attiverà una propria sezione didattica ufficialmente riconosciuta. Tali corsi permettono, tramite adeguata progressione, di apprendere mediamente in 5 mesi, le tecniche di volo in parapendio e ottenere l'attestato di idoneità al volo diportistico sportivo previsto dall'attuale normativa. Naturalmente l'associazione mette a disposizione di coloro che partecipano ai corsi tutta la migliore attrezzatura necessaria. Alla fine di tali corsi si diventa dei veri esperti del parapendio e si potrà godere pienamente del cielo azzurro che la nostra isola ci regala.