LARIO
IL LAGO DI COMO
UNA CULLA DELLA
VELA
di Barbara Gianni
foto Lorenzo Baccinelli
"Tivano e Breva" complici di un'intensa attività velica organizzata da prestigiosi circoli velici sul famoso Lago di "Renzo e Lucia".
Il Lario, più noto come Lago di Como, specialmente nella sua sezione "alta" è un vero e proprio paradiso per tutti gli amanti della vela e del windsurf. Complici ne sono soprattutto i due venti principali che con regolarità ne increspano quotidianamente le acque: il Tivano e la Breva. Il Tivano è un vento che soffia la mattina, con direzione nord-est, e raggiunge intensità di 10 nodi. La Breva, invece, proviene da Sud e appare intorno alle 11 del mattino e perdura fino alle 18 della sera. E' un vento molto regolare che si distende fino a raggiungere velocità di 7-8 m/sec. Di contorno a questi due venti vi sono brezze (montivi), provenienti dalle valli e che hanno un regime molto irregolare. Da non dimenticare quello che i locali chiamano "Vento" che si manifesta solitamente dopo un periodo di maltempo: nasce dalla Val Chiavenna (a nord del Lago) e può raggiungere intensità di 40-50 Km all'ora. Solitamente dura da tre a sette giorni. Il Lario, interamente compreso nella XIII zona F.I.V., è dal punto di vista velico una realtà molto ricca e complessa, non certo facile da riassumere in poche righe. E' sede di club prestigiosi e rinomati quali la Società Canottieri Lecco e il Circolo Vela Como; di manifestazioni conosciute internazionalmente: Trofeo Lillia, riservato alla classe Star; Campionato Invernale Interlaghi per monotipi e cabinati; la Multilario per catamarani. Lungo le sponde del Lago sorgono i due nomi più prestigiosi nella costruzione delle Star: i cantieri Lillia (Musso) e Folli (Mandello) che hanno raccolto vasti riconoscimenti internazionali per la passione e cura con la quale realizzano imbarcazioni vincenti. Basti solo ricordare i titoli vinti lo scorso anno: uno scafo Lillia, con al timone Torben Grael, si è aggiudicato la medaglia d'oro olimpica a Savannah; mentre un Folli si è fregiato del titolo mondiale vinto da Enrico Chieffi. E ancora, sempre sul Lario (Dervio) si trova il Cantiere Mattia del progettista Enrico Contreas, padre di catamarani velocissimi e di successo. Il nome del Lago di Como viene inoltre portato nel mondo da atleti di gran caratura. Solo per citarne alcuni: i lecchesi Alfio Peraboni, due volte medaglia di bronzo olimpica alla prua della Star di Dodo Gorla (Mosca '80 e Los Angeles 84) e Paolo Bassani, navigatore oceanico a bordo di imbarcazioni quali Brooksfield; e il comasco Roberto Spata, dominatore sia su monotipi (Fun, Surprise, Asso 99) sia in altura (lo ricordiamo più volte vittorioso nella passata stagione a bordo dell'X 338 X-Plosion), dopo un passato come laserista pieno di soddisfazioni.