ITALIANI OPEN CLASSI OLIMPICHE: MULTILARIO '97
Campionati da dimenticare
di Barbara Gianni

L'Alto Lago di Como è stato per due settimane il centro della vela olimpica italiana: si sono svolti infatti dal 25 giugno al 5 luglio i campionati Italiani Open delle Classi Olimpiche (unificati per il 4° anno dopo il Garda, Venezia e Palermo) e contemporaneamente il Campionato nazionale Star e il Campionato Nazionale Laser. Una maratona molto intesa sia per gli atleti, sia per gli organizzatori, cioè i sette circoli consorziati sotto il nome di "Multilario". Due sono state le sedi logistiche per una manifestazione "unificata" più di nome che di fatto: Dervio sulla sponda orientale del lago ha visto presso la sede della Lni-Milano le classi Laser e 4.70; Gravedona, su quella occidentale (Centro Diffusione Vela), ha accolto i Finn, gli Europa, i 49er, le Star, i Soling, i Tornado e i Mistral. L'edizione '97 dei campionati rimarrà per lungo tempo impressa nella memoria di tutti: il vero protagonista è stato infatti il maltempo che ha provocato esondazioni, frane e interruzione delle vie di comunicazione terrestre lungo il lago. Insomma, un vero disastro ecologico che ha tenuto tutti col fiato sospeso, influenzando fortemente l'andamento della manifestazione, tanto che la Federvela ha dovuto decidere per la sospensione delle regate fissate nella prima settimana a Gravedona (Finn, Europa, 49er e Star), mentre gli organizzatori si "specializzavano" in veri e propri "salti mortali" per garantire il prosieguo della manifestazione e quindi l'assegnazione degli altri titoli. Dopo il precampionato Laser (Standard e Radial), svoltosi dal 25 al 27 giugno a Dervio, e vinto da Alessandro "Dado" Castelli (CV Bellano) negli Standard e da Gianni Marin (C.N.Torino) nei Radial, il 28 giugno ha preso il via, tra i 160 equipaggi (76 Laser Standard e 84 Radial), la contesa per il titolo italiano, proprio mentre per le classi di Gravedona si annunciava la sospensione del campionato con un nulla di fatto. Tra posticipi e ritardi i Laser hanno potuto disputare 5 prove con vento da nord (il Tivano) e, quindi, assegnare il titolo al ligure Andrea Casale, classe 1973, che ha regatato per i colori della Guardia di Finanza, facendo registrare una splendida performance (2-1-2-34-7). Medaglia d'argento al triestino Andrea Nevierov (5-5-4-1-10) e bronzo a Diego Negri, anch'egli della GdF (6-2-1-16-8). Nei Radial, sul gradino più alto del podio, è salito il ligure Mattia Carpini (Marina Militare), seguito dalla vicecampionessa d'Europa in carica la bravissima Larissa Nevierov (CVOC). La seconda settimana, caratterizzata dall'estrema variabilità meteorologica (vento da nord accompagnato a forti acquazzoni o sole estivo e bonaccia), ha consentito di registrare un record: i 10 Tornado e i 12 Soling, presenti al Campionato, hanno infatti reso possibile l'assegnazione dei rispettivi titoli che da due anni erano senza destinazione. La lotta in queste due classi è stata serratissima: nei Tornado si annoverava la presenza dell'olimpionico Marco Pirinoli, passato dal ruolo di prodiere del fratello Walter, a quello di timoniere di Alberto Scapolo, entrambi impegnati a difendere i colori del team Osama-Murphy&Nye Francesco Marcolini, fresco dell'argento conquistato la settimana precedente nel Campionato europeo CAT A, qui in coppia con Piero Platone; i fratelli Lorenzo e Marco Bodini del Lupi di Mare sailing Team (Trieste) e i finanzieri Francesco Della Torre e Arturo di Lorenzo. Dopo cinque prove il Lago di Como ha laureato campioni italiani proprio i fratelli Bodini con 1-2-1-3-2-2; seguiti da Pirinoli-Scapolo (2-3-4-4-1-1) e da Della Torre - Di Lorenzo (4-1-2-2-3-3). Altrettanto combattuta e fino all'ultimo aperta, è stata la vicenda Soling, dove era assente Enrico Chieffi a causa di impegni con l'altura (campionato mondiale ILC 40). Presenti e agguerriti i fratelli Mario e Claudio Celon insieme al nuovo centrale Agostino Sommariva; Nicola Celon (YCTorri), il fratello minore, era invece col suo equipaggio composto da Daniele "Dede" De Luca e Massimo Galli (ex Moro di Venezia). Ma a lasciare tutti a bocca aperta è stato l'australiano Neville Wittey da Sidney, qui in allenamento in vista dei Mondiali di Copenaghen, che ha "infilato" una serie di piazzamenti parziali oscillanti sempre tra la 1° e la 2° posizione, terminando al primo posto classifica generale. Alle sue spalle gli olimpionici Mario, Claudio "Ciccio" Celon e Agostino Sommariva (3-3-1-3-3-1-3), seguiti dal team gardesano Luca Modena, Cristian Fravezzi e Ferdinando Colannino (4-2-3-2-1-4-4) per il CN Brenzone. Solo bronzo per Nicola Celon, a soli due punti dall'argento, e dopo una lotta bordo su bordo con Modena. Dominio siciliano nei 38 Mistral maschili dove il titolo è passato dalle mani di Riccardo Giordano, a quelle di Paco Wirz. Nella classe femminile, dove si è sentita la mancanza di Alessandra Sensini, ha dominato Letizia Romanacci, livornese che gareggia per il Circolo Velico Scirocco di Ragusa, con cinque primi su sei prove, seguita da Valeria Zullo di Anzio e Manuela Arcidiacono dell'Albaria. Dervio, nella seconda settimana, è stata scenario dei 470 (72 equipaggi maschili e 12 femminili). La lotta senz'altro più interessante è stata quella per il titolo femminile, dove le livornesi (ma iscritte al CN Posillipo) Sara Pertusati-Chiara Mori Ubaldini si sono prese la rivincita dei Giochi del Mediterraneo, battendo la coppia olimpionica formata dalla "reginetta del Garda" Federica Salvà e dalla bravissima Manuela Sossi. Per le rappresentanti del Circolo Nautico Posillipo ben cinque primi e un secondo posto all'attivo e il lusso di scartare, come peggiore risultato, un ulteriore secondo piazzamento. Alle gardesane l'amaro in bocca per aver mancato il titolo tricolore per il secondo anno consecutivo. Terza piazza per Cristina Monnina e Sabrina Bartolucci del C.N. Numana. Da segnalare il 5° posto per le giovanissime Claudia Tosi (già campionessa mondiale Optimist) e Alessandra Petri: per loro l'incoraggiamento di tante regate "giocate" alla pari con equipaggi più esperti. In campo maschile la riconferma del titolo per Matteo Ivaldi, già campione a Palermo '96, che nelle acque lariane si è presentato in coppia con Marco Scotto. Il ravennate, che si batte per i colori del C.N. Roggero di Lauria, ha dato prova di grande regolarità: per lui nessuna vittoria, ma una serie di piazzamenti nei primi dieci, ad esclusione di un 26° e di un RDR (la riparazione concessa alle circa 60 imbarcazioni che nell'ultima prova, per un salto di vento di circa 180°, hanno tagliato l'arrivo "ammucchiate", non consentendo al CdR di rilevare regolarmente i numeri velici). Alle spalle dei bi-campioni italiani si leggono i nomi dei fratelli Giuliano e Adriano Chiandussi della SN Pietas Julia, seguiti dai veneziani Paolo Trevisanato e Cesare Bozzetti. Il sipario dei Campionati Italiani Open delle Classi Olimpiche edizione 1997 è calato il 5 luglio, mentre rimane un mistero se e quando verrano recuperate le regate di Finn, 49er, Europa e della classe Star valide per l'assegnazione del titolo. Da parte del Comitato organizzatore Multilario resta la soddisfazione di esser riuscito a portare a termine con successo un Campionato che, per le condizioni meteo, era nato proprio sotto una "cattiva stella".

I SETTE CLUB DI MULTILARIO

di Barbara Gianni

Parlare di Multilario significa parlare della principale realtà velica lariana. Multilario, oggi un consorzio comprendente ben 7 club (Associazione Velica Alto Lario e Centro Diffusione Vela con base a Gravedona; Circolo Vela Bellano; Circolo della Vela Como; Centro Vela Dervio; Lega Navale Italiana Sez. di Milano e Lega Navale Italiana sez. di Mandello) e diretto da Aldo Mingardi, nasce inizialmente come regata per catamarani avente lo scopo di attirare l'attenzione del mondo velico italiano e internazionale attorno all'Alto Lago di Como. Successivamente, grazie al lavoro e alla dedizione di Gian Carlo Bottasini e Carlo Bossi, rispettivamente rappresentanti del Centro Diffusione Vela di Gravedona e a Dervio, la manifestazione prende il nome di "Multillario Cup" (regata per catamarani dai 16 piedi in su) e viene gestidel Centro Velta a rotazione dai circoli facenti parte del gruppo organizzatore, i quali, più tardi, si uniranno appunto in un consorzio che prenderà il nome della stessa manifestazione che li ha avvicinati. A oltre dieci anni di distanza Multilario è diventata una realtà affermata che ha al suo attivo manifestazioni di elevata caratura quali il Campionato Italiano Optimist e Italiano a Squadre, un Mondiale Vaurien, un Mondiale Laser2, un Mondiale Fun, un Europeo Dart (con 238 equipaggi), un Italiano 420, un Italiano Hobie Cat 16' e 18', un Europeo Formula 20 e un Italiano Formula 18. La conferma della sua efficienza e del suo "peso" nel mondo velico italiano arriva nel 1996, quando la Federazione Italiana Vela le affida l'organizzazione dei Campionati Italiani Open delle classi olimpiche. Il resto è cronaca di oggi&hellip