PRIMO NEBIOLO:
decentramento da non ripetere

Sulla mancata presenza della vela alle Universiadi siciliane abbiamo ascoltato Primo Nebiolo, presidente della Fisu, che come Bevilacqua fin dall'inizio ha seguito lo sviluppo dei giochi siciliani. Nebiolo ha manifestato il suo dispiacere per questa decisione, che è stata presa dal comitato organizzatore. Ma purtroppo dei ritardi organizzativi sono stati vincolanti. Per quanto riguarda invece la scelta del decentramento delle discipline sportive in diverse città è stata un'imposizione della Regione. Fra gli sport della XIX Universiade Sicilia `97 non è stata inserita alcuna specialità velica, perché questa decisione, visto che la vela è uno tra gli sport maggiormente seguiti a livello nazionale e che più di ogni altro mette in risalto le bellezze naturali della Sicilia? La Fisu sarebbe stata ben lieta di inserire tra gli sport della XIX Universiade, alcune specialità veliche, considerando che dal punto di vista tecnico e scenico le coste siciliane si presentano perfettamente allo scopo, offrendo il massimo delle garanzie. Ma a causa dei gravi ritardi con cui l'organizzazione dell'Universiade è stata avviata, abbiamo dovuto rinunciare alla possibilità di inserire altri sport, costretti anche dalle circostanze a ridimensionare il numero delle squadre partecipanti ai tornei, nelle varie discipline. L'organizzazione ha preferito invece risolvere problemi che sono apparsi prioritari come quelli legati agli alloggi, ai trasporti etc...." Chi decide sulla scelta degli sport delle Universiadi? Per quanto riguarda la scelta di inserimento degli sport, il Comitato Organizzatore, ne prevede dieci "obbligatorie": atletica, pallavolo, scherma, ginnastica, nuoto, tuffi, pallanuoto, calcio, pallacanestro e tennis, a questi in base alle possibilità tecniche e logistiche si possono aggiungere altre discipline sportive. Lo spirito di aggregazione dovrebbe essere alla base dei principi dello sport ed in particolare di quello universitario, perché in Sicilia è stato attuato "un decentramento" così dispersivo? La Regione Siciliana ha richiesto esplicitamente che l'Universiade si disputasse in tutte e tre le città sede di atenei. Lo spirito di aggregazione, da sempre alla base dello sport universitario, è comunque presente nonostante la suddivisione dei Giochi in tre sedi. L'insieme dei giovani in ognuna delle tre città favorisce una maggiore unione tra gli atleti presenti.